Dopo il diluvio. Si parte?

Episodio precedente: https://nonsolocampagna.wordpress.com/2018/01/05/dopo-il-diluvio-minacce/

La situazione stava diventando pericolosa. Dopo un primo attimo di sgomento, Josh realizzò che, probabilmente, venivano spiati e seguiti. Fece cenno a Rebecca di uscire dalla stanza senza parlare. Uscirono dal fabbricato e si misero in macchina. Su un foglietto scrisse il luogo dove recarsi per parlare in pace, un bar periferico poco frequentato, dove era difficile che qualcuno ti stesse addosso ad ascoltarti o ci fossero mezzi di intercettazione.

“D’ora in poi dovremo usare ogni accorgimento per evitare che ci ascoltino” Josh si rivolse alla sua assistente, mentre si sedevano ad un tavolo appartato e con le spalle al muro. “Non avrei mai pensato che ci saremmo trovati in questo pasticcio!”. “Allora, che si fa?” aggiunse Becca, più euforica che impaurita “Secondo me dobbiamo andare a fondo, perché sono sicura che ormai sarà difficile far finta di niente. E, poi, neanche ce lo permetterebbero … quelli …”. Rebecca aveva ragione, non li avrebbero lasciati in pace, ormai avevano letto quel primo rotolo! “E come la mettiamo con il Dipartimento? Come possiamo allontanarci dal lavoro?” Pensò ad alta voce. “Prepariamo un progetto di ricerca sul campo, senza nominare il rotolo, dicendo che vogliamo verificare il rispetto dei precetti religiosi in una comunità ebraica inserita in un contesto estremamente laicizzato e culturalmente lontano  come Las Vegas! Prendiamo contatti con la comunità di Fraternity e vediamo che ne viene fuori …” propose entusiasticamente Rebecca. Beata gioventù, pensò il professore, la giovane donna aveva già dimenticato le minacce e pensava all’avventura. “Non si può fare, perché ci spiano all’interno del dipartimento. Quindi, dovremo approfittare delle vacanze estive ed aggiungere qualche mese di aspettativa, in fin dei conti dobbiamo arrivare fino alle vacanze natalizie … la scusa della ricerca la useremo con la comunità, del resto le nostre credenziali saranno valide. Da questo momento dovremo incontrarci sempre fuori, cambiando posto e comunicando con cellulari usa e getta. Ti sta bene?” A queste parole Rebecca rispose con un cenno deciso del capo!

Iniziava, così, un’avventura che mai due tranquilli studiosi di lingua e cultura ebraica avrebbero potuto immaginare. Il dado era tratto!

Qualcuno, però, li sbirciava da un tavolo poco distante … (Continua)

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