#Olibriadi

Sono stata nominata in un Tag sui libri, quelli che preferisco: “Olibriadi”, per la nomina ringrazio la blogger Nadia Mogni titolare del blog Evaporata” che suggerisco di visitare. Grazie, Nadia!

Queste sono le regole del tag:

Citare i creatori del tag: Il Salotto Irriverente e D.A.vide Digital Art

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Fotografare i tre libri che più vi sono piaciuti e che avete letto nel 2017, e fate la vostra classifica!

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Taggate tre persone o tre blog

Questi i libri da me scelti:

I tre libri che ho scelto riflettono chiaramente i miei interessi in fatto di letteratura, almeno in parte.

I primi due sono thriller, o crime come usa dire adesso, io li chiamo gialli. La passione per i “gialli” nasce nel momento in cui mio padre ha cominciato a passarmi da leggere i Gialli Mondadori, all’età di circa tredici anni (perciò, come dico sempre, non è tutta colpa mia): non ho più smesso.

Leggo Patricia Cornwell dagli esordi ed ho quasi tutti i suoi romanzi che hanno per protagonista l’anatomopatologa Kay Scarpetta (ventiquattro). Caos  mi è sembrato un po’ lento nella narrazione, rispetto ai libri pubblicati in precedenza, sarà che Patricia sta invecchiando … come me, diciamo che stiamo invecchiando insieme. Da leggere possibilmente tutta la serie, in modo da conoscere bene la protagonista ed i personaggi fissi della saga.

La trama 

Nella quiete del crepuscolo di una serata di inizio settembre, Elisa Vandersteel, una ragazza di ventitré anni, muore mentre sta andando in bicicletta lungo il fiume Charles. Sembrerebbe essere stata colpita da un fulmine, ma poiché è una bellissima giornata, è evidente che la causa debba essere un’altra.

Da giorni Kay Scarpetta riceve sul suo computer ogni pomeriggio alla stessa ora un messaggio vocale con una bizzarra e inquietante filastrocca, sempre diversa, inviata da un anonimo che si firma Tailend Charlie.

E proprio quando la famosa anatomopatologa giunge sulla scena della morte della povera Elisa per dare inizio alla sua indagine le arriva la settima filastrocca.

Kay ha già messo al corrente di questi messaggi il suo collega Pete Marino, il marito Benton Wesley e la nipote Lucy. Quest’ultima, nonostante la sua straordinaria abilità informatica, non è stata in grado di rintracciare lo sfuggente Tailend Charlie, né riesce a capire come lui possa avere accesso a informazioni private. È evidente a tutti che l’anonimo molestatore sia coinvolto nella morte della ragazza.

A complicare le cose, altre due morti sospette per folgorazione sembrano convincere Kay Scarpetta dell’esistenza di un’arma letale che uccide a distanza e che potrebbe scatenare il panico tra la popolazione se la sua esistenza diventasse di dominio pubblico.

Il segreto degli angeli di Camilla Läckberg è un romanzo del filone nordico. Questi romanzi mi piacciono anche per l’ambientazione diversa da quella a cui siamo abituati con i thriller, di solito americani. La lentezza dei racconti fa percepire il freddo dei fiordi, la tortuosità delle stradine tra i paesi sparsi tra quelle aspre insenature, almeno così immagino durante la lettura;  attraverso le descrizioni dei luoghi si hanno una visione ed una percezione diverse, dominate da una luce ambientale meno abbagliante che condiziona anche l’umore. Mi immagino un continuo crepuscolo, ma non è così, è il clima che la lettura di questi autori nordici mi fa immaginare; quelli americani mi lasciano l’impressione della polvere e dell’asfalto e di violenti tramonti.

La trama

Ebba e Marten, una coppia in crisi a causa della tragica scomparsa di Vincent, il loro bambino, decidono di cominciare una nuova vita a Valö, un’isoletta vicino Fjällbacka. Il loro progetto è quello di ristrutturare una ex colonia da lei ereditata per poi aprire un bed&breakfast. Ebba era praticamenta nata in quel posto ma il giorno di Pasqua del 1974, quando lei aveva appena 1 anno, a seguito di una chiamata anonima, la polizia arriva trovando la bimba da sola a piangere, la tavola apparecchiata e nessuna traccia dei genitori e dei fratelli. Erica Falck è sempre rimasta affascinata da questo mistero, quindi, quando qualcuno cercherà di allontanare Ebba dall’isola prima facendo scoppiare un incendio durante la notte, poi minacciandola, cercherà di andare a fondo della cosa, aiutando Patrik nell’indagine. Il poliziotto cercherà di capire se c’è un collegamento tra le minacce attuali e la sparizione del ’74 anche grazie ad alcune vecchie tracce di sangue venute alla luce durante il restauro della colonia. La storia poliziesca poi si intreccia con le storie personali di alcuni personaggi secondari come Anna, sorella di Erica che fatica a ricostruire un rapporto con il marito Dan dopo il tragico incidente dove aveva perso il figlio che aspettavano.

In ultimo il libro del giovane, ma già affermato, filosofo Diego Fusaro. Diego ci propone una filosofia che non resta sugli scaffali polverosi ma si fa, come dovrebbe sempre, pensiero critico della società. Il filosofo è presente su tutti i social media e domina bene gli strumenti del web: già al liceo ha creato il suo primo sito (www.filosofico.net).  

Pensare altrimenti  è un testo divulgativo di filosofia che ci offre alcuni spunti di critica al pensiero corrente omologato. Si legge agevolmente.

 La filosofia, in particolare l’etica, mi interessa per il fatto che sono bioeticista e la bioetica si configura anch’essa come coscienza critica della società tecnologica (Adriano Pessina). Aggiungo che sono critica già di mio …

Contenuto 

Da sempre, sia pure in forme diverse, gli uomini si ribellano. Difficilmente le rivolte si lasciano ricondurre a un paradigma unitario, ma presentano come orizzonte comune la rivendicata antitesi rispetto a un ordine costituito o a un «comune sentire» che si pretende giusto. La cellula genetica del dissenso corrisponde a un sentire altrimenti che è, già virtualmente, un sentire contro: e che, per ciò stesso, può trapassare nelle figure concrete in cui il dissentire si cristallizza facendosi operativo. Il pensiero ribelle deve costituire oggi il gesto primario contro l’uniformazione globale delle coscienze che si sta registrando nell’orizzonte del nuovo pensiero unico e del falso pluralismo della civiltà occidentale. Diego Fusaro si propone qui di analizzare le figure del pensare altrimenti, le declinazioni storiche del dissenso e la sua fenomenologia.

Le mie Nomine:


Creando utopie open blog di cui faccio parte

Pikaciccio

Marcello Trombetti, il dominatore di poteri

Buon libro a tutti!

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15 commenti

  1. delle due gialliste ho letto molto ma Key dovrebbe appendere il pc al chiodo. Ha fatto il suo tempo e ha perso lo smalto da almeno una decina di libri. Patricia Cornwell è rimasta prigioniera del suo personaggio e adesso appare un po’ patetica.
    Camilla… gialli atipici, è vero, ma alquanto noiosetti. Anche qui la scrittrice è rimasta prigioniera del suo personaggio Erica Falck col compagno e appare ripetitiva. In pratica gli ho tutti fuorché questo ma dubito fortemente del suo acquisto.

    Piace a 1 persona

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