Le colpe dei padri. Una nuova avventura di Debora Nardi. (10)

Episodio precedente: https://nonsolocampagna.wordpress.com/2018/04/13/le-colpe-dei-padri-una-nuova-avventura-di-debora-nardi-9/

Debora stette buona qualche giorno, per tenere tranquillo il consorte, ma non smise di interessarsi degli argomenti che la appassionavano. Le era stata inviata la pubblicità di un corso intensivo sulla comunicazione non verbale, molto utile, ad esempio, per comprendere, tramite il linguaggio del corpo, se una persona mente. Pensava di frequentarlo perché durante il corso ci sarebbero stati gli interventi di una famosa criminologa. “Andrea, che ne pensi? Mi iscrivo?” “Lo sai che sono contento se ti dedichi alle tue passioni, un po’ meno se ti trovi in situazioni rischiose. A proposito … si è saputo qualcosa sul povero Sandrino?” “Le mie informazioni si fermano al fatto che Sergio avrebbe indagato presso la gioielliera Carla … scusa, ma adesso mi viene in mente che devo andare per compere con Flora. Ciao! Torno subito. Sì, non me lo dire. Devo farmi i fatti miei …” con queste ultime parole, Debora si precipitò a casa dell’amica per avvisarla che avevano un appuntamento. “Non me lo ricordo …” una confusa Flora la guardava piuttosto perplessa. “No! È che l’ho deciso adesso. Andiamo da Carla per vedere di sapere se Sergio l’ha già interrogata .” “Se è per questo, vengo subito!” Flora fu pronta in un attimo ed andarono al negozio di gioielleria. Videro Sergio che stava per allontanarsi con l’auto di servizio, perciò Debora lo fermò prima che chiudesse lo sportello. “Buongiorno, Sergio! Vedo che sei appena stato da Carla. Non ti dispiacerebbe darci qualche anticipazione?” “Debbi, Debbi. Sempre tempestiva …” “Che dire … Ho un certo fiuto. Allora?” “Diciamo che il tuo fiuto ti ha ben indirizzato, ma adesso devo convocare Beppe. Domani ci sarà il funerale del figlio. Poi vedremo …” “Grazie! A buon rendere.” Debora si allontanò con l’amica, abbastanza soddisfatta. “Resta da confrontare la corda e probabilmente perquisiranno casa di Gina …” “Tu dici?” Rispose Flora, dubbiosa. “Se Beppe conferma la relazione … come potrebbe fare altrimenti? L’orecchino sul luogo del delitto ci porta dritti a Gina!” “Sì, ma se non trovano l’altro orecchino a casa sua?” “Possono ancora verificare il calco delle impronte delle scarpe intorno al cadavere di Sandrino.” “La vedo ancora in salita.” “Però abbiamo la corda, l’orecchino e l’impronta. Con un po’ di fortuna …” Debora era convinta che sarebbero venuti a capo di questa storia complessa. Ora, non restava che fare qualche compera per depistare il consorte. Nel piazzale del centro commerciale, Debora guardò le telecamere che tenevano sotto sorveglianza tutta l’area e ricordò la grande villa di un personaggio facoltoso posta ai piedi del bosco: aveva le telecamere! Non aveva ancora parcheggiato che rimise la marcia per andare via. “Ora dove andiamo?” Flora si lamentò, sballottata sull’auto per l’improvvisa inversione. “Andiamo ad avvisare Sergio di recuperare le videoregistrazioni delle telecamere della villa ai piedi del bosco!”

(Continua)

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