un caso per tre – un giallo a quattro mani – decima puntata

Debora vuole scoprire qualcosa di più su Antonio, il fidanzato di Francesca, la ragazza morta in circostanze misteriose e trova un escamotage per poter svolgere qualche indagine in piú, ma l’imprevisto è dietro l’angolo.

Questo è il mio contributo per la Decima puntata del giallo scritto con Gian Paolo Marcolongo (Newwhitebear).

Se avete perso le puntate precedenti le trovate qui: 1,2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9

«Allora, Debbi. Cosa pensi di fare? Facciamo ‘Vacanze con delitto’ o pensiamo a qualcos’altro, tipo un’uscita, una passeggiata?» Andrea era piuttosto seccato; da quando erano arrivati avevano fatto soltanto una capatina al bosco vicino, dopodiché si era lasciata coinvolgere in quello che alla fine le piaceva di più, farsi i fatti degli altri.
«Mi dispiace, caro! Non volevo trascurati … magari possiamo andare a Roccaraso a prenderci qualcosa da bere in quel bar nuovo che mi ha indicato Elisa.» In realtà Debora non era così dispiaciuta, cercava di tranquillizzare il consorte, mentre contemporaneamente già pensava alla mossa successiva. Andrea stava al gioco, la conosceva troppo bene e le piaceva quando era così presa dalle sue indagini, si ravvivava; era, al solito, preoccupato che si mettesse nei guai, come già era successo in passato.
«Vada per Roccaraso.» Le rispose.
Il bar dove si recarono era gestito da Antonio. Debora lo sapeva e sperava di raccogliere qualche informazione.
Entrarono in un posto veramente caldo e accogliente, arredato in stile rustico ma non esagerato e Debbi rimase ben impressionata, facendola ricredere, in parte, sull’opinione negativa che si era fatta di Antonio. Giovani molto gentili si aggiravano tra i tavoli a prendere le ordinazioni. Di Antonio nessuna traccia. Adesso a chi avrebbe potuto chiedere notizie?
Si sedettero al tavolo vicino alla finestra, per osservare il viavai del passeggio.
«Questo posto è molto carino!» Debora si rivolse a un cameriere.
«Grazie, signora.».
«È lei il titolare?» Debbi cominciò a recitare la parte dell’ingenua signora, un po’ impicciona, che le permetteva di fare domande anche invadenti.
«No, signora. Oggi non c’è.».
“E ora che si fa? Come posso chiedere di Antonio?” Mentre organizzava la mossa successiva, intervenne un altro avventore che chiese direttamente al cameriere come stesse il giovane.
«Oggi è a casa. Dopo la morte di Francesca si è chiuso in casa e non vuole parlare con nessuno. Certo, i carabinieri lo stanno tampinando. Scusa, devo servire ai tavoli.».
Debbi attaccò con l’avventore che aveva posto la domanda.
«Noi alloggiamo dove è accaduto l’incidente di Francesca. Sentivo che i carabinieri hanno interrogato Antonio … » piccola bugia per dare la sponda all’interlocutore, che abboccò.
«Davvero? Povero Antonio! Per qualche problema giovanile di droga, solo qualche spinello, adesso viene preso di mira. Si sa, nei paesi … Lui, però, amava Francesca, voleva sposarla!»
Debora adesso aveva le informazioni che le servivano e si accomiatò dall’interlocutore.
«Sei soddisfatta? Possiamo, adesso, berci il nostro drink e parlare d’altro?»
Debbi sembrò non ascoltare e assunse la sua particolare aria distratta, inseguendo ancora le sue congetture.
“Qualcosa mi dice che Antonio non c’entra niente. Non era un consumatore di droghe pesanti e vicino al corpo di Francesca è stata trovata una bustina di polvere bianca. Chi l’ha fatto non era ben informato o voleva far apparire la ragazza come consumatrice. Bisognerebbe sapere dov’era il giovane al momento del delitto …”
Richiamata alla realtà dal marito, finì il suo drink e propose una passeggiata, quando una donna entrò nel bar con fare trafelato.
«Avete saputo? Antonio si è sparato! È stato trasportato all’ospedale di Sulmona e versa in gravi condizioni!» disse la donna tutto d’un fiato accasciandosi sulla prima sedia libera.
“Rimorso? Disperazione? Si era sparato o gli avevano sparato?” Questo fu il primo pensiero che balenò nella mente di Debora.
Adesso, sì, che la storia si complicava per davvero!

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22 pensieri riguardo “un caso per tre – un giallo a quattro mani – decima puntata

  1. Appena finisco sto calvario Elena me lo leggo tutto!!!!

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  2. L’ha ribloggato su Newwhitebear's Bloge ha commentato:
    nuova puntata del giallo a quattro mani.Nuovi interrogativi. e buona lettura

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  3. nuova puntata e nuovi interrogativi. Sempre qualche novità a movimentare il racconto.

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  4. Gesùmmmmaria non mi aspettavo questo colpo di scena..
    Il guaio è che al mare non avrò connessione..

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    1. Con Debora ce ne sono spesso. Si è fatta anche arrestare nel precedente racconto.

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    2. Potresti trovare un punto con wi-fi libero, ce l’hanno i bar, le piazze …

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      1. Elena, lo so, ma credo che una sospensione si rende non solo utile ma necessaria.
        Da quando ho scelto con mio marito di vivere nel paese d’origine dei miei suoceri passo molte ore alla settimana davanti al Pc e i miei occhi non se ne giovano.
        🙂

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      2. Se il motivo è questo, hai tutte le ragioni per non collegarti per qualche settimana. Vuol dire che quando tornerai a casa avrai un po’ di puntate arretrate. Buona giornata.

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