Una giornata al mare

Oggi, per qualche motivo, ho ricordato questa bellissima canzone di Paolo Conte, nelle versione cantata dall’Equipe 84. Mi ha ricordato gli anni in cui una giornata al mare era partire in pullman con il costume addosso, un asciugamano e i soldi per qualcosa da mangiare.

La sabbia non bruciava i piedi e il sole non faceva sudare. Meglio, non ce ne accorgevamo, con le infradito di gomma prese all’Upim e i capelli bagnati nell’acqua di mare.

Stendevamo l’asciugamano sul bagnasciuga e, tra una gara ‘al fazzoletto’, una partita a racchettoni e i frequenti bagni per non sentire caldo, passava la giornata.

Niente protezione totale. Cinquanta sfumature di rosso, per chi non aveva messo la T shirt, che allora si chiamava ancora maglietta a mezze maniche.

Una giornata al mare
tanto per non morire
nelle ombre di un sogno
forse in una fotografia
lontano dal mare
con solo un geranio
e un balcone.

8 commenti

  1. E’ una di quelle canzoni che ogni tanto, non si sa perché, di colpo ti ritornano in mente. E dopo un anno, dopo dieci, dopo trenta, ti dà sempre quella stessa sensazione di malinconia, di rilassatezza, di estate, di caldo, di tempo che passa, di allegria forse un po’ forzata, un po’ anche di noia, ma appena appena…

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