A se stesso (Leopardi)

Rinnovo questa dedica. Un pensiero per se stesso. (Post di marzo riproposto)

Dedicato a chi stamattina si sente stanco e sfiduciato. A volte, più che fuggire, è meglio riconoscere la nostra finitezza e dare sfogo all’amarezza. Per ricominciare.

A se stesso

Or poserai per sempre,

Stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,

Ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,

In noi di cari inganni,

Non che la speme, il desiderio è spento.

Posa per sempre. Assai

Palpitasti. Non val cosa nessuna

I moti tuoi, nè di sospiri è degna

La terra. Amaro e noia

La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.

T’acqueta omai. Dispera

L’ultima volta. Al gener nostro il fato

Non donò che il morire. Omai disprezza

Te, la natura, il brutto

Poter che, ascoso, a comun danno impera,

E l’infinita vanità del tutto.

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