Ansiosa… ottimista.

Mi convinco sempre di più che gli stati d’animo hanno una componente biochimica da non sottovalutare. Le scoperte recenti ci dicono che abbiamo un secondo cervello nell’intestino, il quale ha una importante flora batterica che serve al suo corretto funzionamento. Stress, alimentazione sbagliata e farmaci possono danneggiare questa flora, ma, cosa più importante da sapere, ciò ci predispone a subire di più lo stress e a non reggere le situazioni ansiogene. Pertanto bisogna al più presto ripristinare la flora batterica con probiotici e prebiotici. In commercio troviamo fermenti lattici venduti con la precisa indicazione di fronteggiare l’ansia.

Ripropongo questo articolo di aprile scorso sul mio essere ansiosa (con un intestino irritabile)

Oggi sto riflettendo su questo, sul fatto di essere ansiosa. La riflessione è stata in qualche modo sollecitata da due post di Kikkakonekka e Judith pubblicati oggi.

Non sono stata sempre ansiosa; lo sono diventata ad un certo punto della mia vita e mi vado convincendo sempre di più che a volte è la biologia che ci condiziona, cioè le condizioni fisiche. Quando avevo forza e salute da vendere non provavo niente che somigliasse all’ansia. Lo dico a ragion veduta perché riesco a collocare esattamente nel tempo il momento in cui ho conosciuto quest’amica fedele e si tratta di un momento in cui la salute mi ha detto addio. Forse ansia da abbandono? Abbandono da parte della salute, intendo. L’idea è di avere un corpo incapace di stare adeguatamente al mondo.

Quello che credo sia particolare della mia ansia è che non mi porta a vedere tutto nero: io sono positiva, penso che in una modo o nell’altro la soluzione c’è e se non c’è ho un buon grado di accettazione della realtà. Insomma, sono un’ansiosa ottimista.

Partendo dalla convinzione che il mio corpo non ce la fa ad affrontare la risposta chimica allo stress, quali situazioni mi provocano ansia? Ho capito di recente che le cause sono molteplici. In un caso specifico è legata ad un forte trauma che quella stessa situazione mi ha creato, perciò è sicuramente una reazione al pericolo potenziale e l’inadeguatezza ad affrontarlo. In altri casi è la consapevolezza di non farcela fisicamente. In un ultimo caso si tratta di cose che devo fare per forza e le rifiuto con tutta me stessa; in quest’ultimo caso all’ansia si unisce una sensazione di angoscia.

Giunta a queste conclusioni non trovo soluzioni immediate. Eviterò se possibile gli impegni che non voglio avere, per l’evento traumatico mi sto lentamente desensibilizzando.

E per il resto, per la fatica, la sensazione di non farcela fisicamente ecc.? Ci sto pensando …. ma, forse, mi farò un multivitaminico. Insomma, ricorrerò al doping!

45 commenti

  1. Io ho un articolo in canna da un po’ che parla dell’ansia e dei rimedi che negli anni ho cercato di sperimentare su me stessa ( alcuni efficaci, altri meno). Nel tempo ho appurato che una delle cose piu utili da fare in caso d’ansia e’ semplicemente: ricordarsi di respirare. Perche’ l’ansia parte da un pensiero che viene somatizzato, divenendo stimolo fisico. Quel peso che si sente sul petto e’ proprio dovuto ad uno scarso apporto d’ossigeno, un sintomo che puo’ essere dribblato ricorrendo alle tecniche di respirazione profonda. ( E non sembra ma anche solo intervenire con una cosa cosi’ semplice su un sintomo apporta una bella differenza!)

    Piace a 5 people

  2. nessuno è inferiore fisicamente agli altri, siamo noi con le nostre convinzioni, abitudini e pigrizie che rendiamo in nostro fisico “inferiore”, quindi comincia a lavorare su questo, qualsiasi sia la tua età, il tuo lavoro e quant’altro, comincia a rivivere fisicamente, fallo con convinzione e costanza, credici fermamente e non lasciarti scoraggiare, ci vorrà tempo, magari tanto tempo, non aspettarto risultati in poche settimane, sii costante e credici e vedrai che i risultati arriverann e l’ansia sarà solo un ricordo, un brutto ricordo.

    Piace a 2 people

    • Grazie per le tue parole ottimistiche e d’incoraggiamento. Sto già facendo molto ma alcuni limiti sono reali, non li elenco tutti ma, tanto per un esempio, la frattura di due piatti tibiali, di cui uno operato per frattura scomposta, mi ha lasciato strascichi importanti. Comunque, ci lavoro.

      Piace a 1 persona

  3. Ho sofferto d’ansia e crisi di panico ma erano legate all’anoressia. Oggi non ne soffro più. Faccio del mio meglio e poi vada come vada. Quando è tutto troppo mollo e cerco di ricaricarmi. Sono iperattiva patologicamente riconosciuta dunque immagina che casino x me staccare un po’ 😀siamo speciali a modo nostro ❤

    Piace a 3 people

  4. Purtroppo tutti siamo vittime dell’ansia, in misura più o meno accentuata. Io sono giunta a un’accettabile convivenza, se si escludono momenti in cui schizza a un livello insostenibile e mi causa qualche malanno fisico.
    Eh sì, ho il vizio di somatizzare 😉

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.