Favolosi anni ’80

(Quella che segue è una mia personale e assolutamente incompleta rivisitazione degli anni80, per come li ho percepiti. Anni complessi e contraddittori – come accade per ogni decennio – che contrapponevano la spensieratezza ai conflitti socio-economici pronti a esplodere. Qui solo un sintetico focus sulla moda che, con la musica, interpreta la società e le condizioni socio-economiche del momento. Il post non è un trattato sociologico, ma un piccolo divertissement di cui capirete il senso alla fine.)

Gli anni ’80 furono prolifici di generi musicali, che rappresentano le varie anime della società del tempo e su cui non mi dilungo; per l’approfondimento vi rimando ai tanti post di Kikkakonekka (Saturday pop), davvero un esperto.

Io ho scelto la colonna sonora di Flashdance, come sintesi del periodo.

🎵🎵🎵

Penso che l’ottimismo del tempo, misto a una certa ingenuità, si sia espresso anche con gli abiti esagerati e pieni di lustrini, con spalline posticce enormi, colori fluo, tutine colorate e scaldamuscoli. L’aspetto glam di una certa società che cominciava ad accedere alle risorse, in misura non elitaria.

Da Donnaweb
Da Pinterest (Raffa solo raramente ha ceduto ai suoi capelli ricci)

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E a proposito di tutine e scaldamuscoli, ricordiamo Jane Fonda che rivoluzionò il mondo del fitness con le sue lezioni di aerobica.

Dal web

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Nella società la fiducia nella crescita economica si esprime nel fenomeno dei giovani rampanti chiamato yuppismo, che incarnano lo stile di vita delle grandi metropoli finanziarie.

Da Pinterest

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Noi, povere employed, nel vestirci ci barcamenavamo tra lo stile pop e quello yuppy; quindi, un giorno spalline esagerate e l’altro rigoroso tailleur grigio.

In contrapposizione allo yuppismo la musica e lo stile grunge, che mette in evidenza le varie anime della società, in particolare delle grandi metropoli.

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La tecnica elettronica è ora alla portata di tutti: ricordate il Commodore 64? Con circa 400.000 lire si poteva avere a casa il primo home computer che si programmava in linguaggio Basic, per cui sono stati venduti i primi videogiochi in cassetta.

Immagine da: https://retro-video-gaming.com/2012/07/01/commodore-64-and-so-many-games/

A metà anni 80 avevo già in ufficio il pc con sistema operativo ms-dos e gli antesignani dell’attuale pacchetto Office.

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E poi i mangianastri stereo portatili, per cui la musica l’ascoltavi per strada in stereo (Ho avuto anch’io una radio-registratore stereo così).

Iconica l’immagine del ragazzo per le strade di New York che ascolta musica a tutto volume.

Dal web

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E, poi, la musica in auto con le cassette…

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Perché oggi parlo degli anni ’80? Perché per me furono favolosi e unici per un solo motivo: per i miei capelli!

Ma andiamo con ordine.

L’esagerato ottimismo si espresse anche nelle acconciature di ambo i sessi: vaporose, ricce…

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Anche alcune cantanti nostrane diedero sfogo ai loro lunghi e voluminosi capelli.

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Tra queste, anche una cantante che voi amici di WordPress conoscete bene: me!

Le mitiche tutine intere

Favolosi anni 80! L’unico periodo della mia vita in cui non ho lottato con i miei capelli ricci. 😂

Eccomi, invece, qualche giorno fa dopo il parrucco e senza trucco… con una certa dose di capelli in meno!

E quasi 40 anni in più…

🐞

51 commenti

  1. Io ho amato gli anni ’80 con tutto me stesso, anche perché hanno coinciso con i miei anni da teen-ager, vissuti davvero intensamente.
    Anni che hanno dato speranza per il futuro (crollo del muro con ultimo atto), rinascita economica dopo la crisi petrolifera di fine anni ’70, diffusione dei computer come tecnologia a portata di mano per tutti, e poi una musica liberatoria ed elettronica, che ha fatto scatenare tutti i giovani dell’epoca.

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  2. Che belli i tuoi capelli! In quell’epoca erano alla moda! 😀
    Mi piacciono un sacco i capelli come i tuoi *_* i miei sono lisci e fini, sicuramente sono pratici da gestire, ma sono senza volume e si sporcano subito… ogni capello ha i suoi pro e contro! 😀

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  3. Erano anni senza timore. Dove gli spiriti libertini incontravano il rispetto delle regole che gli stessi spiriti cercavano di imporre.
    Erano i nuovi ’68, migliori forse, meno ribelli ma più incisivi.
    Era l’esplosione della dance, della disco, l’alba delle nuove stringhe rock. Il godereccio del tempo libero.
    Li vivrei volentieri.

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      • Sai cos’è? Che è vero che si respirava aria diversa, ma oggi ci hanno indotto e ci “lavorano” in modo da farci stare sull’attenti per ogni cosa! Per carità i tempi son cambiati, peró il mondo non è fatto solo di accadimenti tragici e di brutte persone, anzi di persone stupende e di momenti felici questo mondo e questa vita ne sono stracolmi, soltanto che stiamo sempre sul piede di guerra, avanziamo con certe “ottiche tarate” che ci fanno maggiormente vedere il negativo allo scapito del buono! Dovremmo lavorarci su…💪☺️ non è cosa facile ma nemmeno impossibile😜👊

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