Adamo ed Eva sono esistiti

Oggi, mentre scambiavo idee e opinioni con Lu, una nuova conoscenza su WordPress, mi è tornata in mente questa notizia. I progressi nello studio del DNA ci hanno portato a rintracciare i nostri progenitori, cioè… Adamo ed Eva. Beh, non proprio quelli biblici, ma i miti non ci raccontano, forse in altro modo, la verità su di noi, sia essa scientifica o esistenziale? Anche gli Assiri raccontano un mito del genere, segno che è molto radicato il bisogno di sapere da dove veniamo. Articolo da leggere! Non presenta argomenti scientifici di difficile comprensione.

http://m.ilgiornale.it/news/2013/08/27/ora-lo-dice-anche-la-scienza-adamo-ed-eva-sono-esistiti/945640/

Qui il testo integrale dell’articolo:

Un’indagine da veri detective molecolari ha permesso a un team di scienziati italiani di fare luce sulle nostre radici e comprendere in che modo le caratteristiche genetiche maschili e femminili si sono differenziate. Il riferimento è al cromosoma «Y» maschile e al Dna mitocondriale femminile, due parametri chiave per la storia evolutiva dell’Homo sapiens, tenuto conto del fatto che il primo si trasmette solo dai padri ai figli maschi, mentre il secondo viene ereditato esclusivamente dalla madre. Grazie a questo studio, siamo ora in grado di stabilire la «contemporaneità» di Adamo ed Eva e, soprattutto, i numerosi processi genetici e mutazionali che si sono accavallati nel corso dei millenni.
Sappiamo, infatti, senza dubbi che l’uomo proviene dall’Africa, ma in che modo la genetica abbia contribuito nei dettagli a questo risultato, è sempre stato un argomento piuttosto spinoso: «Siamo passati da una visione nebulosa a una visione impressionista – rivela Francesco Cucca, coordinatore dello studio, membro del Cnr italiano e professore dell’Università di Sassari – Grazie ai progressi della tecnica e all’approfondimento dello studio della sequenza del Dna del cromosoma Y, abbiamo potuto rilevare con una precisione senza precedenti la storia genetica del maschio moderno, muovendoci a ritroso, fino a raggiungere un periodo compreso fra 180mila e 200 mila anni fa».

Il risultato ottenuto da Cucca e colleghi è stato messo a confronto con altre ricerche effettuate sul Dna mitocondriale, già studiato in passato perché molto più piccolo del cromosoma Y e più facile da analizzare. Così è emersa la «contemporaneità» fra le due realtà evolutive, maschile e femminile, e la presunta data in cui degli ipotetici Adamo ed Eva possano essersi scambiati il primo bacio. «Lo studio, però, non deve trarre in inganno – spiega Cucca – Non si tratta infatti di evidenziare tanto la contemporaneità dei nostri antichi progenitori maschili e femminili, ovviamente coevi visto che ci riproduciamo solo per via sessuata, bensì la nostra capacità di sapere leggere il passato con sempre maggior nitidezza, utilizzando il Dna come un registro molecolare capace di farci “viaggiare” nel tempo, verso epoche sempre più distanti dalla nostra realtà».

L’Africa, in ogni caso, è senz’altro l’angolo terrestre in cui i nostri progenitori hanno mosso i primi passi per raggiungere l’Asia, l’Oceania, il Medio Oriente, l’Europa e il resto del mondo. Gli scienziati ritengono che l’Homo sapiens – e quindi i nostri Adamo ed Eva – provengano dalle regioni dell’Africa subsahariana di 200mila anni fa. A Kibish, in Etiopia, nei pressi del fiume Omo, sono state trovate prove concrete risalenti a 195mila anni fa. «Non è solo la genetica a condurci in questa parte del mondo, ma anche altre discipline come l’archeologia e l’antropologia – dice Cucca – Le migrazioni dell’uomo sono “scritte” nel suo Dna, e ora possiamo finalmente dire di disporre degli strumenti idonei per disegnare l’intero cammino evolutivo umano».
I ricercatori hanno esaminato i dati genetici del cromosoma Y di 1200 individui di origine sarda, “portatori” di un corredo cromosomico rimasto inalterato per secoli e secoli: «I nostri studi stanno evidenziando come i sardi rappresentino la popolazione contemporanea con caratteristiche genetiche più simili a quelle dei proto-europei, gli antichi abitanti dell’Europa – conclude lo studioso italiano – Abbiamo trovato conferma anche da una serie di analisi compiute comparando l’assetto genetico di tutte le popolazioni europee contemporanee, con quello ottenuto dal Dna estratto da ossa preistoriche, incluse quelle provenienti dalla mummia bolzanese di Similaun, il famoso Otzi, vissuto 5mila anni fa in Val Senales».

Dal web

Da leggere anche:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Eva_mitocondriale

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34 pensieri riguardo “Adamo ed Eva sono esistiti

  1. noir622224124 7 gennaio 2019 — 18:20

    Ma pensa te

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      1. noir622224124 7 gennaio 2019 — 18:22

        Ma davvero

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      2. Questa notizia non è freschissima, ma mi è piaciuto rintracciarla.

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      3. noir622224124 7 gennaio 2019 — 18:23

        Hai fatto bene

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  2. C è ne da raccontare…verità nascoate 😊

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  3. Ho incontrato Ötzi, un uomo affascinante con moltissimo da raccontare!
    Così come sono affascinanti, è un vocabolo che ripeto a pappagallo quando si tratta di simili argomenti, gli studi sulle varie e molteplici migrazioni che hanno portato Sapiens a mescolarsi e rimescolarsi con se stesso e con le altre specie Homo. Attualmente Sapiens è l’unica specie Homo vivente, piccole parti del nostro DNA (di alcuni a dir il vero) ci sono state fornite dall’accoppiamento con Neanderthal a cui probabilmente dobbiamo numeri bug (diabete, ad esempio). Chissà quali altre specie sono esistite e chissà se ne portiamo traccia!

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    1. Sì, mi è capitato di leggere anche queste informazioni. La genetica è molto interessante.

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      1. Ci sono su YouTube interessantissimi video sul tema, di Guido Barbujani e Telmo Pievani. Inoltre i titoli di Barbujani sono una gran fonte di nozioni di genetica evolutiva.

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      2. Grazie a te per questi bei scambi!

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  4. Adamo ed Eva sono certamente esistiti, ma la loro creazione non è da intendere in senso “fisico”, quanto in senso “spirituale”.
    Nel momento in cui è nata l’autocoscienza, la consapevolezza di se stessi, e la capacità di riconoscere una mano creatrice sopra di noi… lì sono nati Adamo ed Eva.

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    1. È una delle possibili interpretazioni. In realtà Genesi 1 e Genesi 2, raccontano la dimensione biologica (letteralmente il ‘puntuto’ e la ‘perforata’) e relazionale dell’essere umano – maschio e femmina – (la donna sta di fronte all’uomo, alla pari). L’essere umano, pur appartenendo al mondo animale, ha questa capacità di amore che nasce dall’essere personale opera della creazione. È molto interessante leggere testi che spiegano Genesi 1 e 2 partendo dalla lingua originale, l’ebraico.

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  5. con buona pace di grida al diverso.

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    1. Le distinzioni sono più sul piano della cultura, stili di vita, progresso.

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      1. le distinzioni citate., perché quando si grida al diverso cultura, ecc. non c’entrano nulla. Mettiamoci nei panni del diverso. Di certo lui ci vede distanti dal suo mondo.
        Che l’evoluzione umana sia nata in Africa ormai è assodato, che poi ci siano state delle differenziazioni pure. La mia era un’affermazione ironica verso chi ritiene la razza bianca esseri superiori. Sull’articolo nulla da eccepire.

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      2. Io intendevo, per quel che mi riguarda, che se percepisco qualcuno diverso da me è perché non ci comprendiamo, io lui e lui me per tanti aspetti a cominciare dal carattere fino alla differenza dovuta a vite completamente diverse in luoghi diversi e situazioni diverse. Quindi anche il vicino di casa. Per comprendersi bisogna trovare un terreno comune che comincia dal dialogo per cui è necessario accordarsi sui significati che vogliamo comunicare. Resta il fatto che in alcuni casi certe pratiche e abitudini non sono accettabili.

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      3. ho capito cosa intendevi dire e sotto certi versi è condivisibile. Per certe pratiche e abitudini forse sì, forse no. Vanno analizzate non col nostro metro ma cercando di comprendere i motivi prima di giudicare

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      4. Non si può adottare come metodo il relativismo perché si finisce per giustificare tutto. Comprendere i motivi socio-antropologici non prescinde da un giudizio finale. Uccidere è uccidere a prescindere, mutilare, malmenare e soggiogare è negativo a prescindere. La dichiarazione universale dei diritti dell’uomo sono stati scritti per questo, dopo il processo di Norimberga, per affermare la dignità di ogni uomo, con i suoi diritti inalienabili.

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      5. Non sono molto d’accordo. Quello che è valido per noi europei potrebbe non essere valido per l’aborigeno australiano o amazzonico. Lo stesso concetto di civiltà o di società non può avere valenza universale. La carta universale l’hanno scritta i vincitori senza chiedere ai vinti se erano d’accordo o agli abitanti dell’Africa, ecc. Le regole le dettano i più forti, mai i più deboli.

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      6. Diciamo che l’aborigeno nel suo ambiente fa quello che vuole, non può farlo se viene in Europa o se chiede di entrare a far parte di qualche organismo internazionale politico/economico, allora deve accettare carte dei diritti, costituzioni ecc.

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      7. Giusto se l’aborigeno viene in Europa. Peccato che l’europeo non si comporti nella stessa maniera. Anzi vuol imporgli il suo modo di vivere. La differenza sta qui
        Se vuoi che il tuo ospite in casa tua si comporti secondo le tue regole, devi fare altrettanto quando tu ricambi la visita.
        Il punto focale è che noi, persone civili ed evolute, consideriamo gli altri come qualcuno da civilizzre. Non dimentichiamo i guasti delle politiche coloniali o delle conquiste, l’evangelizzazione forzata, ecc.

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      8. Colonialismo e evangelizzazione forzata a cui ti riferisci sono di un’epoca in cui diritti umani e uguaglianza tra tutti gli uomini erano ancora da comprendere e non credo sarebbero replicabili oggi, ci sono altre forme di colonialismo più raffinate. Dall’altro lato, da parte mia, non sto parlando di semplice etichetta (e a casa di alcuni neanche vado). Mi sto riferendo a certe pratiche e consuetudini e convinzioni che non sono più accettabili anche se praticati a casa d’altri come la pena di morte, la riduzione in schiavitù, la considerazione verso le donne che vengono infibulate, lasciate analfabete, trattate come esseri inferiori. Dove questo accade, anche nel nostro occidente, ci si muove trasversalmente, a livello internazionale, in nome dei diritti umani. Perché il diritto alla vita, all’integrità psico-fisica, alla libertà e alla solidarietà compete a tutti gli uomini in virtù della dignità di ciascuno.

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  6. Non è una novità, ma ogni volta si aggiunge qualcosa. Del resto, non può essere diversamente, dal Big Bang in avanti. Sulla Creazione, io purtroppo ho qualche riserva

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    1. La Creazione riguarda la fede, credere che ci sia una Causa prima, sulla quale in realtà si interroga anche la filosofia.

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      1. Un enorme mistero che ci perseguita per tutta la vita

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