Una domanda mi assilla

C’è una domanda che mi pongo su alcuni utenti di WordPress. Scrivono i loro post lasciando l’opzione dei commenti, dopodiché non rispondono agli interventi dei lettori. Sistematicamente.

Ora, dato che è possibile togliere l’opzione “commenti”, perché non provvedono?

Capisco anche che i loro lettori provengono da Facebook, Twitter, Google e vari, con molte visualizzazioni, ma non mi pare che sia educato non rispondere ai commenti. O no?

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38 pensieri riguardo “Una domanda mi assilla

  1. Le soluzioni potrebbero essere due.
    1 – non le vedono/ricevono come a volte è capitato pure a me;
    2 – anche loro sono figli degli attuali social dove la propria pagina è solo un palco dal quale recitare il proprio monologo fatto di egocentrismo.

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      1. “Tutto il mondo è una palcoscenico, e gli uomini e le donne sono soltanto attori. Hanno le loro uscite come le loro entrate, e nella vita ognuno recita molte parti, ed i suoi atti sono sette età. Prima, l’ʹinfante che miagola e vomita in braccio alla nutrice. Lo scolaro poi, piagnucoloso, la sua brava cartella, la faccia rilucente nel mattino, che assai malvolentieri striscia verso la scuola a passo di lumaca. E poi l’ʹinnamorato, che ti sospira come una fornace, e in tasca una ballata tutta lacrime sopra le ciglia della sua adorata.
        Poi, un soldato, armato dei moccoli più strambi, un leopardo baffuto geloso dell’ʹonore, lesto di mano, pronto a veder rosso, che va a cercar la bubbola della reputazione persino sulla bocca d’ʹun obice. E poi il giudice, con un bel ventre tondo, farcito di capponi, occhio severo, barba ritagliata a regola d’ʹarte, gonfio di sentenze e di luoghi comuni: e in questo modo recita la sua parte. L’ʹetà sesta ti muta l’ʹuomo in magro pantalone in ciabatte, le lenti al naso, la borsa sul fianco, e quelle braghe usate da ragazzo, ben tenute ma ormai spaziose come il mondo per i suoi stinchi rattrappiti, e il suo vocione da maschiaccio che ridiventa un falsetto infantile, un suono fesso e fischiante.
        L’ʹultima scena infine, a chiuder questa storia strana, piena di eventi, è la seconda infanzia, il mero oblio, senza denti, senz’ʹocchi o gusto, senza niente.”
        As you like it/Come vi piace – William Shakespeare.

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      2. A qualunque domanda la vita ti pone innanzi, Shakespeare ha già dato risposta.

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      3. Geni così non nascono tutti i giorni. Nemmeno tutti i secoli…

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      1. Allora l’accendiamo! 😆

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      2. Grazie! Buona giornata anche a te 🙂

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    1. Indubbiamente la numero 2.
      Analisi perfetta.

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  2. Forse sono talmente sicuri di se che snobbano…boh

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  3. Io cerco sempre di rispondere a tutti, a volte lo faccio con giorni di ritardo perché programmo i post e magari non faccio in tempo… Ma non rispondere mai mi sembra una mancanza di rispetto

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    1. Quelli di cui parlo non rispondono mai, ho verificato bene.

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      1. Allora è proprio irritante così..

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  4. Eh sì, è proprio fastidioso. A me succede, talvolta, di rispondere in ritardo, ma solo perché sono fuori e non ho ancora letto i commenti.

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  5. Sono utenti che usano il blog come una vetrina, unicamente per mettersi in mostra: non possono abbassarsi a rispondere alla comune plebaglia.

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  6. Ci sono blog che ho smesso di frequentare per questa ragione. Non metto nella categoria quelli di informazione scientifica: se scrivo “interessante, questo me lo rivendo” è ovvio che non c’è niente da rispondere ed è anche ovvio che in quei casi tu non pubblichi per dialogare bensì per informare, e se tu scrivi che due più due fa quattro non è che posso obiettare che io la vedo diversamente, ma in un blog in cui pubblichi le tue opinioni, le tue considerazioni e io ti scrivo non sono d’accordo perché così e cosà e tu non mi rispondi, ti mando, in buon italiano, affanculo e cambio strada per andare a dialogare da qualche altra parte.

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    1. Infatti mi riferisco a coloro che pubblicano opinioni. Qualcuno l’ho cancellato, qualcun altro lo seguo a tratti, ma sono pervicaci nel non partecipare alla discussione. Molti di questi sono su Facebook e anche lì agiscono allo stesso modo. Gli utenti di FB neanche lo notano presi come sono a beccarsi come dentro un pollaio.

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  7. Che fastidio gli utenti così, i commenti ai post sono un’immensa fonte di ricchezza! Non mi sono mai interrogata sul perché snobbino, però mi capita di voler commentare qualcosa vedendo però che gli altri interventi sotto al post sono sistematicamente senza risposte, e allora evito.
    Io a volte rispondo il giorno dopo per questioni di fuso, però rispondo, altrimenti come avete già osservato diventa una vetrina sterile e vanagloriosa 🤔

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    1. Penso che quei signori siano dei vanagloriosi, oppure sono poco avvezzi alla comunicazione virtuale. Quando ho aperto il blog ho visto che potevo decidere di togliere i commenti ma non l’ho fatto perché convinta che la comunicazione è a due vie.

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  8. Si chiamano acchiappalike 😊

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    1. Brava, ma su WP con quel sistema li perdono, mentre su FB ci riescono perché lì vige un’altra tipologia di utente.

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      1. È un altro mondo, qui si trovano meraviglie

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  9. ehi ehi …. ma miei cari blogger 🙂 🙂 non intravedo neppure una pallida allusione ad un’ipotesi di risposta positiva e culturalmente alta (direbbe Nazim Hikmet) ovvero, se
    “Il più bello dei mari
    è quello che non navigammo.
    Il più bello dei nostri figli
    non è ancora cresciuto.
    I più belli dei nostri giorni
    non li abbiamo ancora vissuti.
    E quello
    che vorrei dirti di più bello
    non te l’ho ancora detto”

    ….. allora la risposta più convincente è quella che mai abbiamo ricevuto 🙂
    semplice no?! 🤔😵😃😀😃😀😃🤐🤐🤐

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  10. La differenza tra i social e i blog è che nei primi c’è una grande panoramica interiore che viene esternata al pubblico, mentre nei blog ciò che si prova dentro lo si tiene in modo piu’ contenuto e molto piu’ dolcemente.

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