Io e l’informatica

Sono un’anziana signora come ben sapete (😉), di conseguenza la mia attività lavorativa è piuttosto datata. Ciò non toglie che abbia fatto esperienze di lavoro abbastanza stimolanti, almeno sul piano della tecnologia.

Appena assunta (1976), tolsero dalla mia scrivania la vecchia calcolatrice meccanica Olivetti per dotarmi di una calcolatrice elettrica Olivetti divisumma.

Pur avendo fatto il concorso come impiegato amministrativo, fui mandata alla Ragioneria. Il motivo me lo spiegò il dirigente: nei test psico-attitudinali avevo dimostrato capacità logico-matematiche. Insomma ero capace di fare addizioni, sottrazioni e quadrature.

Nella mia stanza c’era l’archivio cartaceo realizzato con metodologie della società per la gestione dati Burroughs, un sistema molto ben congegnato basato su un modello dei dati relazionale, solo che era tutto su carta e dipendeva da noi gestire i libri in cui erano organizzate le chiavi di ricerca dei dati contenuti nei cardex.

Sistema di archiviazione dati cartaceo. Dal web

C’era nella sede centrale un centro di calcolo unificato dove si elaboravano dati. Alcuni dei nostri dati venivano inviati a questo centro dove si usavano le schede perforate per caricare i dati cartacei. Per fare questo avevamo dei moduli da riempire con le nostre informazioni. Ci venivano restituite stampe su moduli continui.

Cambiai dopo un po’ ufficio, andando in un altro servizio, ma sempre di somme e quadrature ci occupavamo. L’ufficio doveva fornire molti dati aggregati e per questo si passavano giornate alla calcolatrice. Il capo era però lungimirante e soprattutto dotato di un buon budget, perciò mi mandò a un corso per usare un computer che gli avevano assicurato ci avrebbe risolto alcuni problemi di calcolo. In realtà andai solo io perché gli altri colleghi declinarono l’offerta. C’era anche un po’ di snobbismo: fino a quel momento l’impiegato di concetto non si abbassava a toccare una tastiera, appannaggio delle dattilografe.

Il computer in questione era il CPT 8000 di cui ho reperito un’immagine dalla rete:

https://en.m.wikipedia.org/wiki/CPT_Corporation

Aveva due driver per floppy, in uno andavano i programmi e nell’altro i dati. Sostanzialmente una videoscrittura, ma feci acquistare il programma per realizzare dei fogli elettronici. Era molto versatile e mi permetteva di fare calcoli anche all’interno di un file di testo.

Non mi fu difficile organizzare i dati, data la mia esperienza con la gestione cartacea.

Con questo strumento caricammo tutti i dati che avevamo in ufficio e ci facemmo mandare dati aggiuntivi dalla periferia. Il nostro ufficio acquistò una certa fama, i dati andavano alla dirigenza generale e venivano utilizzati per fare piani e strategie, considerato anche l’aggiornamento continuo.

Feci acquistare anche un programma di ‘sort’ , molto costoso come tutta la tecnologia informatica all’epoca. Con questo programma riuscivamo ad avere vari dati aggregati.

La stampante era una una rumorosissima stampante a margherita: per cambiare il font si cambiava la margherita.

Dal web

(Continua)

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