Farmaci e veleni

Nell’ultimo mio giallo ancora in revisione, accenno all’uso delle piante officinali e al loro uso fitoterapico. Per alcune piante, molto potenti, la differenza tra farmaco e veleno, è solo nelle quantità utilizzate, ma va sottolineato che l’uso improprio di tutte è sempre nocivo. In greco si usa lo stesso termine per indicare tanto il farmaco quanto il veleno: farmacon, come a rimarcare che la differenza è solo nell’uso.

Cercavo informazioni sulla digitale purpurea e ho trovato un regio decreto del 1932 che elencava le piante spontanee curative e il loro quantitativo domestico. Molte di queste piante vengono ancora utlizzate in erboristeria mentre di altre si è preferito il corrispondente sintetico o semisintetico. Conosciamo l’uso del salice prima dell’aspirina, la belladonna prima del buscopan, la digitale prima dei nuovi farmaci antiaritmici ecc.

Per curiosità, ecco l’elenco del 1932. L’asterisco sta a indicare che quella pianta non si può conservare in casa ed è di uso esclusivamente medico. Piante rigorosamente italiane. Ho notato che manca il papavero comune che veniva usato come blando sedativo e antispasmodico.

(queste informazioni sono a puro scopo illustrativo)

Nome volgare della pianta

Nome botanico

Parti usate

Quantitativo di droga secca detenibile per uso familiare

Aconito * . . . . . . . . . . .

Aconitum Napellus L.

Foglie e radici

 

*

Adonidi * . . . . . . . . . . .

Adonis spec. var.

Piante intere

 

*

Angelica . . . . . . . . . . .

Angelica Archangelica L.

Semi e radici

Kg.

2

Arnica . . . . . . . . . . . . .

Arnica montana L.

Fiori e radici

5

Artemisia . . . . . . . . . .

Artemisia vulgaris L.

Foglie, fiori, radici

2

Assenzio gentile . . . .

Artemisia pontica L.

Parti aeree

2

Assenzio maggiore .

Artemisia absinthium L.

” “

2

Assenzio pontico alpino . . . . . . . . . . . . .

Artemisia vallesica All.

” “

1

Assenzio romano . . .

V. Assenzio maggiore

” “

Bardana . . . . . . . . . . .

Lappa major D.C.

Radici

5

Belladonna * . . . . . . .

Atropa Belladonna L.

Foglie

 

*

Brionia * . . . . . . . . . . .

Bryonia dioica Iacq. . . . . .

Radici

 

*

Calamo aromatico . .

Acorus calamus L.

2

Camomilla comune .

Matricaria Chamomilla

Fiori

10

Cardosanto . . . . . . . .

Carbenia benedicta B. H.

Parti aeree

2

Centaurea minore . .

Erytraea Centaurium Pers.

Erba fiorita

5

Cicuta maggiore * . .

Conium Maculatum L.

Foglie

 

*

Colchico * . . . . . . . . . .

Colchicum autumnale L.

Bulbi e semi

 

*

Coloquintide . . . . . . .

Citrullus Colocynthis Schrad

Frutti

gr.

500

Digitale * . . . . . . . . . . .

Digitalis purpurea L.

Foglie

 

*

Dulcamara . . . . . . . . .

Solanum Dulcamara L.

Stipiti

 

Elleboro bianco * . . .

Veratrum album L.

Radici

 

*

Enula campana . . . .

Inula helenium L.

kg.

2

Erba rota . . . . . . . . . . .

Achillea Herbarota All.

Parti aeree

1

Farfara . . . . . . . . . . . .

Tussilago Farfara L.

Fiori

5

Fellandrio . . . . . . . . . .

Oenanthe phellandrium L.

Semi

gr.

500

Frangula . . . . . . . . . . .

Rhamnus frangula L.

Corteccia del fusto

500

Frassino da manna .

Fraxinus spec. var.

Manna

2

 

Artemisia Mutellina will

Parti aeree

kg.

1

 

Artemisia spicata wulf

” “

1

Genepï . . . . . . . . . . . .

Artemisia glacialis L.

” “

1

 

Artemisia nana Gaud

” “

1

Genziana . . . . . . . . . .

Gentiana lutea L.

Radici

10

Giusquiamo * . . . . . .

Hyosciamus niger L.

Foglie

 

*

Imperatoria . . . . . . . .

Pencedanum Ostruthium Kock

Radici

2

Issopo . . . . . . . . . . . . .

Hissopus officinalis L.

2

Iva . . . . . . . . . . . . . . . .

Achillea Moschata L.

Parti aeree

1

Lavanda vera . . . . . . .

Lavandula officinalis Chaix

Sommità fiorite

10

Lavanda spigo . . . . .

Lavandula latifolia will

” “

10

Licopodio . . . . . . . . . .

Lycopodium clavatum L.

Spore

0,500

Limonella . . . . . . . . . .

Dictamnus albus L.

Sommità fiorite

2

Liquirizia . . . . . . . . . . .

Glycyrrhiza glabra L.

Radici

Kg.

10

Melissa . . . . . . . . . . . .

Melissa officinalis L.

Foglie e sommità fiorite

5

Pino mugo . . . . . . . . .

Pinus pumilio Hancke

Rametti

10

Psillio . . . . . . . . . . . . .

Plantago Psylium L.

Semi

5

Polio montano . . . . . .

Teucrium montanum L.

Parti aeree

2

Sabina * . . . . . . . . . . .

Juniperus Sabina L.

Rametti

 

*

Saponaria . . . . . . . . .

Saponaria officinalis L.

Foglie e radici

10

Scilla marittima * . . .

Urginea maritima Bak

Bulbi

 

*

Spincervino . . . . . . . .

Ramnus Cathartica L.

Frutti

0,500

Stafisagria . . . . . . . . .

Delphinium Staphysagria L.

Semi

1

Stramonio * . . . . . . . .

Datura Stramonium L.

Foglie

 

*

Tanaceto . . . . . . . . . .

Tanacetum vulgare L.

Fiori

5

Tarassaco . . . . . . . . .

Taraxacum officinalis L.

Radici

5

Tiglio . . . . . . . . . . . . . .

Tila species

Fiori

10

Timo volgare . . . . . . .

Thymus vulgaris L.

Erba fiorita

10

Valeriana . . . . . . . . . .

Valeriana officinalis L.

Radici

2

59 commenti

      • Bellissimo questo tuo articolo, l’ho salvato tra i preferiti, sono anni che studio erbe e piante sia coltivate ma in particolar modo spontanee, come te anche io ne riconosco ormai alcune tipiche della mia zona, e dici bene alcune raffigurazioni che se ne fanno non sempre sono chiare.

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      • Oggi si usano piante che non sono autoctone ma hanno grandi poteri curativi. Per esempio il gambo di ananas che dopo i pasti offre enzimi digestivi e lontano dai pasti è antidolorifico e antiedemigeno. Tutte le piante che contengono fitoestrogeni o simil progestinici tutti utili per i problemi femminili e tante altre ancora come gli immunomodulanti ecc.

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      • Io mi limito a quelle autoctone, e a quelle portate nel corso dei secoli e diventate adattate alle zone dove vivo, anche perché sennò mi scoppia il cervello 🙂

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      • Quando ho il ciclo mestruale io non prendo nulla, il mestruo è una purificazione che collima con il ciclo lunare, e che dice delle cose a seconda di dove eventualmente si manifestano i dolori, io non ho dolori connessi al ciclo per cui non assumo nulla, ma dell’agnocasto lo sapevo perché lo prende una mia amica che ha dolori intensi, in tali circostanze anche io mi rivolgerei alle cure Naturali.

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      • Intorno al 10/20% viene sviluppata nelle donne in età fertile, si conosco il tema, una mia amica una volta mi disse che lei avrebbe preferito nascere sterile perché dopo un abuso rimase incinta, riuscì ad abortire con una trafila assurda perché incontrò medici che dopo l’abuso subito la colpevolizzarono perché non volle tenere il bambino, poi a distanza di anni si operò per non restare più incinta, io compresi le ragioni del suo non volere figli, non tutte le donne vivono la potenziale sterilità alla stessa maniera dipende dalle singole esperienze di ognuna.

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      • La sterilità in sé, se non è legata a una malattia, è una condizione che si può accettare se non sei fissata di avere figli, ma spesso è una condizione di malattia che deve essere risolta, perché gli ormoni in disordine coinvolgono tutto il sistema endocrino. Per l’endomentriosi si è individuata la presenza di autoanticorpi ANA che possono far sviluppare alcune malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide.

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      • Si il post è l’ultimo, addietro ho alcuni post che trattano il tema vari post, ma si tratta di ipotesi, ci sono diverse teorie sul come finì, alcune studiose ipotizzano che questi popoli nomadi e guerrieri vinsero (se così si può dire) con la violenza trovando impreparate le tribù Matriarcali che erano cooperative e non conoscevano la guerra, altre tesi sostengono che ci fu inizialmente una fusione tra la cultura kurgan e le prassi sociali Matriarcali, per me avvenne una mescolanza di cose, una tesi non ne esclude altre, si sa però che alcuni popoli Matriarcali quando capirono come agivano i patriarcati resistettero, ma non al principio al principio non si aspettavano (non conoscendola e non essendosi mai manifestata prima) una cultura come quella dei kurgan.

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      • In parte erano matri-lineari i popoli italici, è stato un percorso di socializzazione costante quello che ha portato dal matriarcato poi matri-linearità, poi patri-linearità e infine patriarcato, un percorso snodato tra: filosofia, religione dapprima e poi attraverso altre materie, gradualmente ma anche con violenza, già il solo pensare che la divinità sta in cielo e non in Terra da dove nasce la vita vegetale che alimenta la vita animale, è paradigmatico di un cambio di prospettiva e tale pensiero apparteneva già ai kurgan come dimostra Marija Gimbutas in kurgan: origini della cultura europea.

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      • Ho studiato anche l’antropologia sia quella classica che quella che non si accontentava della verità rilevata (che quasi sempre conferma le posizioni di potere), ma no non sono antropologa, ho fatto e continuo a fare studi interdisciplinari, ormai da parecchi anni sono curiosa, leggo, cerco e elaboro interiormente, l’istinto è una grande maestra e ci accomuna a tutti gli altri Anima(li) ma non è un mestiere la curiosità, parto dalla creatività comunque, da quella che viene chiamata arte, io la chiamo creatività che nei Matriarcati era centrale, l’ho scoperto sempre studiando.

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  1. Per la questione del matriarcato, una guida utile è rappresentata dai nomi dei corpi celesti, che rispecchiano la situazione in terra: in italiano il sole, che domina e brilla di luce propria è maschile, in tedesco die Sonne è femminile. La luna che non ha luce propria ma solo quella che riceve dal sole e in più ha una funzione “vassalla” è femminile, in tedesco der Mond è maschile. Il mondo, che è il tutto, è maschile, in tedesco die Welt è femminile. La stella che vediamo piccolissima è femminile, in tedesco der Stern è maschile. Da questo sappiamo che le popolazioni protogermaniche erano matriarcali, mentre quelle protolatine erano patriarcali. Naturalmente la Terra è femminile in tutte le lingue, perché è madre.

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  2. Di certo queste piante spontanee naturalmente curative sono esseri viventi, perché i vegetali sono esseri viventi, sono rime della poesia infinita della Natura, possono facilitare auto-guarigioni degli esseri viventi, possono essere veleni, usarle è Arte di onesto lavoro in armonia con la Vita, la Natura, la Morte che socialmente rischiavamo di dimenticare anche per ciò che fece l’inquisizione pontefice al tempo che fu…
    Di certo sono più efficaci dei corrispondenti artificiali, veramente grazie per questo tuo articolo e per l’elenco che riporti, chissà che vi sia chi possa essere interessata a studio e ricordo reale di questa segretissima Arte stregonesca?

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