Vieni, c’è una strada nel bosco…

Durante la mia permanenza in Abruzzo sono riuscita ad andare due volte al bosco di Sant’Antonio (Pescocostanzo) a circa 1300 mt slm. Erano più di vent’anni che non andavo e lo desideravo molto.

Il bosco è una grande faggeta, con alberi secolari. Di solito ci si andava in agosto ed era possibile trovare le fragoline di bosco, ma a luglio ho trovato il prato e il sottobosco brucato di recente e si intravedeva solo qualche foglia di fragole. Non era tempo di violette né di ciclamini, perciò mi sono accontentata dei fiori che ho trovato, tra cui delle belle margherite (vere e proprie margherite, non pratoline) sfuggite alle mucche.

Abbiamo mangiato cucina rigorosamente abruzzese presso l’hotel ristorante del posto. Se capitate lì andateci.

Dal sito http://www.parcomaiella.it
Il Bosco di S. Antonio è da sempre sinonimo di paesaggi fiabeschi. Considerato in età classica un lucus, cioè una foresta sacra dedicata a Giove, nel medioevo fu consacrato a S. Antonio. Il bosco si estende per 550 ettari su una zona sottratta al taglio degli alberi per garantire luoghi di riparo al bestiame. Grazie a questo divieto e alla tecnica di potatura detta “capitozzatura”, gli alberi raggiungono dimensioni monumentali e forme a candelabro. Oltre al Faggio, vi crescono esemplari di Acero, Quercia, Pero selvatico, Tasso, Agrifoglio, Cerro e il raro Pero cordato e vi abitano specie animali pregiate come il Picchio dorsobianco, il Picchio dalmatino, la Balia dal collare, il Lupo, l’Orso e il Gatto selvatico. L’itinerario permette di godere osservare questo ambiente unico, si può anche raggiungere l’eremo di S. Antonio per poi rientrare nel bosco.

E ora le mie foto del luogo.

A valle 38° mentre nel bosco sembrava che avessero messo l’aria condizionata e spero che le foto rendano l’idea.

La strada mentre si arriva al bosco
L’angolo al fresco dove abbiamo messo le nostre sdraio

A passeggio…

Un vecchio albero composto da due alberi intrecciati
Questo vuoto nell’albero lo ricordo da tempo
La montagna davanti a me

L’albergo ristorante Il faggeto

Le rose dell’albergo

29 commenti

  1. Grazie per il racconto della tua bella esperienza in un’area così naturalmente vivace e verde, i tuoi punti di vista fotografici rendono l’idea, ti faccio gli auguri per realizzare la tua reale Luce di coscienza aumentante in splendore di identità cosciente, momento dopo giorno dopo anno ed anche per i riconoscimenti dei tuoi meriti reali, buongiorno! ❤ … ❤

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