Il riso fa buon sangue

Ridi che ti passa, il riso fa buon sangue e altre affermazioni del genere sono legate al fatto che una risata non rappresenta un momento di spensieratezza e basta, ma incide in modo positivo sulla nostra salute.

Da anni negli ospedali si pratica la clown terapy, ideata proprio da un medico, perché si è scoperto che ridere stimola il sistema immunitario.

Tutti abbiamo sentito dire, o l’abbiamo sperimentato, che l’herpes simplex o l’herper zoster si ripresentano quando si è vissuto un periodo di stress. Quindi, abbiamo toccato con mano, almeno una volta, che uno stato d’animo negativo influenza la nostra salute, fosse solo con raffreddori ripetuti, per esempio, o con forme influenzali che ci affliggono spesso.

Perché questa riflessione oggi? Perché mi sono resa conto che il clima generale, a giusta ragione, non lo nego, è sul preoccupato che scivola spesso sul depresso. C’è questo virus che ci ha colti di sorpresa, non era in conto, insieme ad altri problemi che affliggono ognuno e la società. Abbiamo quasi un vaccino per tutto e ora questo sconosciuto, abituato ad affliggere qualche animaletto, se l’è presa con noi e il nostro sistema immunitario non lo conosce; non conosce neanche qualche parente prossimo, e non ha le armi per sconfiggerlo, non le ha nell’armamentario che ha creato negli anni di battaglie con l’invisibile e le deve preparare, ma, intanto che lo fa, le cose si possono mettere male.

E noi che facciamo? Invece di aiutare il sistema immunitario con un atteggiamento positivo, cominciamo a pensare alla fine del mondo.

Perciò, pur attuando tutte le cautele necessarie, visto però che in molti avremo più tempo libero, con le scuole chiuse, il lavoro da casa ecc., approfittiamo delle belle giornate e stiamo di più al sole, anch’esso favorevole al sistema immunitario, agendo come antidepressivo naturale. Mangiamo anche meglio, stando a casa, facendo il carico di sostanze antiossidanti, con frutta e verdura sulla tavola.

Guardiamo film che ci mettano buonumore!

E… io speriamo che me la cavo!

E qui un approfondimento degli effetti del buonumore sul sistema immunitario.

Ridere fa bene: ecco cosa succede a corpo e mente quando ridi

44 commenti

  1. da quando è inziato l’affaire corona ho manetenuto un atteggiamento sereno e ironico
    in questo modo si evita il panico e si riesce a razionalizzare
    questo non vuol dire che si minimizza il poblema: lo si porta alle giuste proporzioni

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  2. Assolutamente d’accordo. Non si tratta di essere superficiali o di non rispettare e comprendere la realta’ ma di trasformarla in opportunita’. La paura di questo virus e di questo stato di emergenza puo’ seriamente indebolire il sistema immunitario quindi abbiamo tutti bisogno di nutrimento buono per il corpo e per la mente! Io credo che ogni ostacolo possa essere trasformato a nostro favore.

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  3. Dire che “siamo di fronte a un’influenza” è disinformazione criminale. E quelli sbarcati a Ischia hanno portato nell’isola il virus, che in un’isola così piccola, con un solo piccolo ospedale e tutto il resto, rischia facilmente di trasformarsi in una catastrofe, altro che insultare e chiamare razzista chi ha protestato per quello sbarco! E arriva addirittura a lodare i bambini che, in “vacanza” dalla scuola fanno festa tutti insieme! Quest’uomo è un pazzo criminale e un pericolo pubblico.

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      • Il punto è che questo è un virus nuovo – e questo lo sappiamo con certezza – per il quale nessuno di noi ha anticorpi, ossia nessun tipo di immunizzazione. Impiegare il tempo prima dedicato al centro commerciale per fare l’amore mi va benissimo, impiegare il tempo della scuola per fare festa tutti insieme è criminale.

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      • Se non mettono il coprifuoco totale, per cui nessuno si può muovere da casa sua, non si potrà evitare che piccoli gruppi di persone stiano insieme senza cautele. Ho letto un’intervista a una delle ricercatrici che ha isolato il virus e non appariva particolarmente preoccupata. Poi c’è la notizia che ne circolano due tipi, uno più pesante e l’altro più leggero, forse parenti e forse no. Che ti devo dire. Io che posso farlo sto evitando al supermercato i contatti e ci vado quando non c’è nessuno, verso le 15 e non sono in una zona di attenzione.

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      • Sì, sembra ormai accertato che ci siano due varianti, una benigna e una cattiva (quella del Veneto è chiaramente la seconda).
        Il fatto è che un conto è che Gigetto inviti a casa sua tre compagni per passare il tempo giocando insieme, altro è che si ritrovino tutti insieme costruendo esattamente la situazione che la chiusura delle scuole è intesa ad evitare, con tutti i rischi che comporta.

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  4. D’accordo sulla positività, e anche sull’approfittare di trovare vie alternative per passare il tempo (ce ne sono moltissime piacevoli, come dice lui, stare nella natura ecc) ma, come dice Barbara, questo è un criminale! Un’influenza? Certo, genericamente possiamo dire così, peccato che la “solita” influenza causi una percentuale di vittime dello 0,03%, che non richieda, salvo casi rarissimi, la terapia intensiva, mentre qui abbiamo un virus che ha fato già morire il 4% degli infettati (oltre 10 volte tanti!) e che in molti casi richiede assistenza ospedaliera specializzata, assistenza che non ce la fa più. Come si permette Morelli di dire “è un’influenza”?

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