Un paese rinasce di Gian Paolo Marcolongo

Ho finito oggi di leggere questo libro di Gian Paolo. Un libro ben scritto con una storia fresca e giovanile. I caratteri sono ben tratteggiati e la dovizia di particolari ci fa calare negli ambienti e nelle storie personali, non senza un tocco fantasy.

Consigliato.

Descrizione

È il 10 agosto 2012. Un gruppo di ragazzi sta intorno al fuoco per festeggiare la fine di un’impresa, iniziata qualche anno prima. Cosa festeggiano? Era settembre 2010, quando due ragazzi e due ragazze si lanciano in un’operazione che a prima vista pare temeraria e sconsiderata. Hanno deciso di far ritornare in vita un borgo abbandonato sull’Appennino tosco-romagnolo, Castiglioncello. È passato mezzo secolo da quando gli abitanti sono stati trasferiti altrove. Il luogo è diventato ruderi e desolazione. Questo paese fa parte di tante migliaia di luoghi lasciati all’incuria del tempo, che aspettano solo che qualcuno li faccia rivivere.
Laura, una giovane donna, che si sta laureando in scienze delle comunicazioni, perché la aspirazione è diventare una giornalista, ama le avventure. La sua determinazione è tale da contagiare altri ragazzi, gettandosi a capofitto nell’impresa di fare rivivere il paese, come ha promesso al Vecchio spirito. Nessuno crede che lei riesca a parlare con un’entità incorporea, come se fosse una matta. Con testardaggine riesce a scalfire la loro incredulità, vincendo le loro perplessità. Il loro amore verso questo borgo fa in modo che il Vecchio racconti la storia di Castiglioncello, il paese fantasma, e dei suoi abitanti. Tra litigi e amori, gelosie e incomprensioni il gruppo riesce a convincere aziende e privati a finanziare la loro utopia, che si trasforma giorno dopo giorno in una bella realtà. Quando il castello, la chiesa e le case tornano a vivere e possono essere abitate, il Vecchio appare ringiovanito e li abbraccia virtualmente, prima di sparire alla loro vista.
Un paese rinasce.

16 commenti

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