Come Saturday morning

Non ci crederete, ma sono cinquant’anni che, con una certa frequenza, mi torna in mente il refrain di questa canzone. L’ho sentita una volta sola in un film con Liza Minnelli (Pookie, 1969); lo vidi in bianco e nero, anche se era a colori, perché le tv erano ancora così, e parlava dell’incontro di due ragazzi universitari che vivono una breve relazione.

Trama:
La giovane Mary Ann Adams, detta Pookie, si sente sola al mondo: la madre è morta, il padre non la comprende, non ha amicizie. Fantasiosa, vivace, dai modi franchi e spontanei, (ma segretamente angosciata dalla solitudine) ha un disperato bisogno di affetto: un giorno lo trova finalmente in Jerry, studente come lei, ma di temperamento completamente opposto. Si legano intimamente, ma ben presto non amandola con pari intensità, Jerry le fornisce l’occasione per un primo litigio, seguito da una separazione. Allorché si ritrovano, Pookie gli annuncia di aspettare un bambino: sgomento, ma rispettoso dei propri doveri, Jerry le promette di sposarla, ma la giovane rifiuta. Più tardi appreso con sollievo che la maternità è sfumata, e costretto, a causa dello scarso profitto dimostrato, a rinunciare alle vacanze natalizie, Jerry acconsente di malavoglia che Pookie gli tenga compagnia. Durante un party, la giovane insulta gli amici di Jerry, il quale, finite le vacanze, le chiede di stargli lontana per qualche tempo, a titolo di prova. Quando si rincontrano, Jerry si dimostra disposto a riallacciare la relazione sentimentale ma Pookie si rende conto che ormai tra loro tutto è finito per sempre. (Fonte Coming soon).

Non ho più rivisto il film né ascoltato la canzone.

Oggi, quando mi è tornata in mente per l’ennesima volta, ho pensato di cercarla in internet. Ricordavo l’incipit della canzone e l’attrice del film.
Quello che ricordo del film è la sensazione di una solitudine desolata che mi mise molta tristezza, ma forse questo sentimento nasceva dal fatto che avevo quasi l’età dei protagonisti e in qualche modo mi immedesimavo nella loro storia. Ricordo delle scene con un paesaggio imbiancato dalla neve e il silenzio ovattato che nel film mi provocò ancora di più la sensazione di desolazione. Ora, poiché non l’ho più visto, potrei anche sbagliarmi, ma quel film per me ha delle scene con la neve.

La cosa buffa è che ho sempre creduto che il protagonista maschile fosse Warren Beatty. Come avrò fatto a confonderlo con Wendell Burton è un mistero della mente umana.
Non ho trovato un video tradotto, quindi, ecco uno spezzone in lingua originale e, di seguito, la canzone Come saturday morning.

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