L’assassinio di via Belpoggio di Italo Svevo

Anche questo breve racconto lo trovate su Amazon gratuitamente, un noir psicologico com’era da aspettarsi da Italo Svevo.

Dissento un po’ da ciò che è riportato nella descrizione: per me il protagonista comincia da subito a confrontarsi con la sua coscienza, dopo un delitto perpetrato per caso, a causa di circostanze suo malgrado favorevoli; tenta di sfuggirle e rifiuta ogni responsabilità, ma fa scelte maldestre che inconsapevolmente lo portano a essere scoperto (autosabotaggio?) e la resa finale è quasi una liberazione. Mi ha fatto pensare a Delitto e castigo, a parte la quantità di pagine…

Descrizione

Il capolavoro Noir firmato dal grande Italo Svevo. Un libro che gli amanti del genere thriller psicologico non possono perdere…

In questo stupendo noir psicologico ante litteram, il gigante della letteratura triestina, ci racconta di Giorgio, il protagonista del romanzo, un povero Cristo, e del suo omicidio.

Uccide Antonio per sottrargli del denaro, ma viene visto da una testimone che avrà la conferma della sua identità da un articolo di giornale.

Giorgio non è un assassino nato, commette questo gesto forse per imprudenza, ma ciò che colpisce è la sua incapacità di colpevolizzarsi.

Nasconde i soldi a casa dell’amico Giovanni, pensando che la fuga sia l’esito migliore; ma qualcosa lo trattiene dal farlo.

Inizialmente gli parrà di non doversi preoccupare troppo di essere scoperto: l’identikit dell’assassino non corrisponde al suo.

Ma quando le indagini si faranno più serrate e la spirale degli eventi turbinerà in modo nefasto, l’angoscia, i sensi di colpa e la volontà del protagonista di chiudere questa sporca faccenda, lo condurranno sull’orlo del precipizio.

L’esito finale è tutto da scoprire nelle pieghe della psiche umana…

  • IL LIBRO CONTIENE BELLISSIME FOTOGRAFIE DI TRIESTE, CITTÀ NELLA QUALE SI SVOLGE IL RACCONTO.
  • ALL’INTERNO TROVERAI ANCHE UNA BIOGRAFIA DELL’AUTORE SCRITTA DA “BRUNO MAIER” (critico letterario, scrittore e docente italiano, considerato il massimo esperto dell’opera e della figura di Italo Svevo).

Recensione di un lettore di Anobii: “Viene considerato l’esordio letterario di Svevo. Ebbene, l’ho trovato un piccolo capolavoro, addirittura superiore alla “Coscienza di Zeno”; il genere è diverso, certo, anche se scritto con la stessa tecnica e bravura. Lo si legge d’un fiato […] e se guardiamo l’epoca in cui fu scritto, (1890), ci induce a pensare che Svevo abbia contribuito a inventare anche un altro genere letterario (il noir?), ma qui mi fermo, perché servirebbero altri approfondimenti che al momento non sono in mio possesso.”

18 commenti

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