Vendetta: Uno strano caso per il commissario Marcella Randi di Marcella Nardi

Questo è il secondo libro che leggo di Marcella Nardi, una simpatica scrittrice di gialli che vive tra Seattle, in America, e l’Italia. Una scrittrice che ha scelto il self publishing e lo sostiene.

Vendetta è in parte un thriller storico perché le vicende narrate si svolgono e traggono origine da fatti accaduti nel medioevo.

Due suore aggredite in un convento, una circa 700 anni fa e una ai giorni nostri. Il legame tra le due è una croce tempestata di pietre preziose. Il commissario Marcella Randi scoprirà parte della storia attraverso un antico manoscritto, ma l’esito delle sue indagini le lascerà l’amaro in bocca. Il finale inaspettato esita in una vendetta che lascerà sorpresi i lettori, ma anche la stessa Randi.

Come sempre la scrittrice ci offre una storia ben scritta e ben articolata, con una trama complessa e intrecci ben congegnati accompagnandoci alla comprensione dei fatti tra il passato e il presente. I personaggi sono interessanti e di spessore, all’altezza delle aspettative.

Descrizione
Abbazia benedettina di Viboldone, luglio 2018. La violenta aggressione a suor Monica porta il commissario Marcella Randi indietro di circa settecento anni, attraverso la lettura di un manoscritto di quell’epoca. Tra le sue righe, forse, ci sono indizi e riferimenti per la cattura del malvivente. Quell’antico libro sembra essere il diario privato di un ricco possidente con la passione per le investigazioni. Il manoscritto, i cui eventi risalgono al XIV secolo, parla, attraverso la “voce” di quest’uomo, delle sue indagini, non ufficiali, su un caso molto complesso: due omicidi e una morte sospetta e tre croci d’oro con rubini incastonati, proprio come quella rubata a suor Monica, durante l’aggressione. Oltre ai fatti narrati, il libro è ricco di dettagli in merito alle interessanti, e talora moderne, considerazioni e metodi di quell’uomo di settecento anni fa. Al suo fianco c’è un altro personaggio di spicco, una donna… Gli eventi in esso narrati si svolgono nei pressi di Urbino, nel monastero di San Pietro in Cagli e nelle zone del contado circostante, sotto l’allora giurisdizione dei duchi di Montefeltro. La risoluzione del caso porta Marcella Randi a considerare come davvero, fin troppo spesso, fatti e persone non sono quello che sembrano.

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