Avevo perso la fede

No, non è il racconto di un’esperienza esistenziale, ma, semplicemente, avevo perso la mia fede matrimoniale che porto da più di quarant’anni e che ho tolto solo per andare in sala operatoria.

Purtroppo, da qualche anno mi va più lenta, mentre anni prima avevo dovuto addirittura farla allargare, come penso accada un po’ a tutti. A causa di ciò mi è successo che, chiudendo le persiane della camera da letto, l’abbia praticamente lanciata fuori, nel tentativo di scacciare una mosca. La mosca è entrata lo stesso, mentre la fede è volata via.

Siamo scesi con le torce, mio marito e io, a cercarla. Era rimbalzata sul marciapiede, ne avevo sentito il suono, ma di notte era come un ago in un pagliaio. Il giorno dopo mio marito ha continuato la ricerca, falciando anche l’erba, ma la fede era sparita. Ci siamo così rassegnati a non ritrovarla più.

È passata una settimana e, facendoci i nostri giri in giardino, siamo capitati nel luogo dove la fede era sparita, come dissolta. Contemporaneamente il nostro pensiero comune e poi il nostro sguardo sono andati in un punto preciso e mio marito ha detto: “Ma a te che ti costa… Ecco sta qua”, e ha puntato un bastone di sambuco, che porta sempre dietro, in un punto preciso. Non ci crederete, ma la fede era lì.

Eravamo increduli. Io ho dovuto guardare con attenzione perché quasi non ci credevo, mi sembrava un’allucinazione. Non sapete quante volte i giorni precedenti abbiamo guardato in quel punto.

Ma ora qualcuno si sarà domandato da cosa origina l’espressione “A te che ti costa”. Ebbene, nasce da una scena del film “Ricomincio da tre” in cui Massimo Troisi tenta di far spostare un sasso al parco con la forza del pensiero e gli chiede: A te che ti costa?

Non ho trovato questa scena, però ce n’è una altrettanto esilarante in cui vuole far muovere un vaso.

26 commenti

  1. Capita spesso di perdere qualcosa e guardare con attenzione dove avrebbe dovute esserci senza trovare nulla. Poi come d’incanto compare beffarda dicendo : “Sono sempre stata qui”.
    Soffro di artrosi alle mani e a un certo punto la fede era bloccata. Per farla allargare l’hanno dovuta segare. Poi il dito è tornato normale e la fede la perdevo in ogni istante. Così a malincuore l’ho messa con altri oggetti a me cari.

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