Ne avrei fatto a meno

Io ne avrei potuto anche fare a meno, ma mi dissero che i regali me li portava Babbo Natale e così credetti a questa storia.

Quando qualche amichetta a scuola mi diceva che non esisteva, io la guardavo sdegnata: come si permetteva di mettere in dubbio quello che tutti i miei parenti sostenevano da anni?

Aspettavo con trepidazione la mattina del Natale per andare a vedere sotto l’albero cosa ci fosse. All’inizio, in realtà, si aspettava la Befana, ma poi, dato che le feste finivano e ci godevano poco il gioco con i nuovi regali, si era andata anticipando la consegna. Alla vecchina spettava consegnare la calza coi dolciumi. Tra la Befana e Babbo Natale io non avevo preferenze, contavano i regali.

Finché una mattina trovai solo un “misero” vestitino. Carino, certo, ma dov’erano i regali “veri”? Così, per la delusione, cominciai a piangere. I miei si videro costretti a dirmi che l’arzillo vecchietto non esisteva e che quell’anno potevano permettersi solo quel regalo. Pensavano di fare la cosa giusta, ma per me a delusione si aggiunse una delusione più grande e piansi più forte.

In verità quello era un bel vestitino blu di pura lana con un quadrettato fatto di sottili righe gialle e rosse e quando non mi entrò più lo trasformai in una scamiciata. Me la cucii personalmente perché già a tredici anni avevo imparato da mia madre e mia nonna a creare modelli di carta e a cucire. Era necessario riciclare quella stoffa di qualità, anche perché quel Natale segnò circa cinque anni di ristrettezze economiche, dovute a un cliente che non pagò una grossa fornitura e costrinse mia madre a chiudere la sua attività e a saldare i debiti dovuti alle fatture a sua volta da corrispondere, senza i relativi incassi.

41 commenti

  1. Il Natale per i bambini può essere un giorno di gioia ma anche di delusione e quelli delusi penso che siano sempre di più. Babbo Natale è un invenzione per alimentare i sogni dei bambini, almeno fino a quando possono farlo.
    Buona giornata.

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  2. nella sua profonda amarezza questa riflessione ci fa capire come alla fine non sia tanto il dono in se stesso ad essere importante, quanto l’amore racchiuso dietro il gesto che si pone nel farlo. In questo periodo non certo roseo probabilmente una presa di coscienza della situazione, anche rischiando di far annegare i sogni dei bambini, può essere doverosa. Anche perché molti bambini devono capire alla svelta che non sempre si può ottenere tutto dalla vita…
    Bella riflessione!

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