Annabella Abbondante: La verità non è una chimera di Barbara Perna

Finalmente ho letto un bellissimo giallo contemporaneo del sottogenere del crime definito cosy crime. (Ve ne parlai qui).

Il sottogenere cosy crime si caratterizza appunto per la leggerezza e l’ironia con cui le vicende vengono raccontate e il crimine passa quasi in secondo piano rispetto alle vicissitudini del protagonista, spesso investigatore dilettante, tra situazioni rocambolesche, vicende sentimentali e rapporti parentali. Tutto condito dall’umorismo che risulta essere l’ingrediente fondamentale, più del crimine.

Per comprendere e apprezzare questi gialli bisogna rendersi conto a quale categoria appartengono, altrimenti vengono sottovalutati. Non per niente sono apprezzati da coloro che hanno amato Jessica Fletcher, esempio televisivo di personaggio cosy. Nella letteratura gialla abbiamo Agatha Christie come esempio di cosy crimer.

Veniamo alla nostra Annabella Abbondante, tale di nome e di fatto, non solo per le curve generose ma per il cuore grande che ha. Per comprendere la storia vi lascio la descrizione del libro. Posso solo dirvi che mi sono divertita tantissimo a leggerlo.

Descrizione

Tutti al tribunale di Pianveggio sanno che non si scherza sul pranzo, perché il giudice Annabella Abbondante ha un debole per la buona cucina ma è perennemente a dieta. Forse per colpa dei deliziosi cannoli della Palermitana, il bar in cui incontra ogni sera i suoi amici: il commissario Nicola Carnelutti e la giornalista Alice “ginger” Villani di Altamura.
Abbondante sì, di nome e di fatto, una florida taglia 48 e una massa di capelli ricci e ribelli che le cadono sulle spalle, ma lo è soprattutto di cuore: sempre dalla parte dei più bisognosi e con il sorriso sulle labbra, nonostante le estenuanti udienze e le interminabili pile di fascicoli. Quando l’avvocato Matilde Santangelo si rivolge a lei per la scomparsa del fratello dalla clinica psichiatrica in cui era ricoverato, Annabella che ha una passione sfrenata per i gialli, non può fare a meno di impicciarsi. Negli stessi giorni, poi, un immobile che lei aveva messo all’asta viene incendiato con tanto di ritrovamento di resti umani: per il giudice e il fido cancelliere Paolo, detto Dolly, la ricostruzione del PM fa acqua da tutte le parti e scoprire la verità diventa un imperativo morale. Tanto più che il giudice Abbondante non accetta mai un no come risposta.

Tra l’ennesimo appuntamento al buio, organizzato da sua sorella Fortuna – il numero 24 negli ultimi quindici anni – aste fallimentari e udienze oceaniche, Annabella vi conquisterà con la sua energia, la sua passione e il suo grande carisma.

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