Impressioni di settembre

Come ogni settembre mi torna in mente questa bellissima canzone della Premiata Forneria Marconi. Sempre canzoni della mia adolescenza, imparate a memoria, non so neanche come e in quale momento preciso, ma bene impresse nella mente tanto che riemergono spontaneamente davanti ad immagini, colori e profumi evocativi. (E c’è lo zampino di Mogol …)

IMPRESSIONI DI SETTEMBRE

Quante gocce di rugiada intorno a me

cerco il sole ma non c’è

Dorme ancora la campagna forse no
è sveglia
mi guarda
non so
Già l’odore di terra
odor di grano
sale adagio verso me
e la vita nel mio petto batte piano
Respiro la nebbia
penso a te
Quanto verde tutto intorno
e ancor più in là
sembra quasi un mare d’erba
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me
Faccio un passo
lui mi vede
è già fuggito
respiro
la nebbia
penso a te
No cosa sono adesso non lo so
sono un uomo
un uomo in cerca di se stesso
No cosa sono adesso non lo so
sono solo
solo il suono del mio passo
e in tanto il sole
tra la nebbia filtra già
il giorno
come sempre
sarà

9 commenti

  1. Era uno dei miei gruppi preferiti, indimenticabile … Lucio “violino” Fabbri fantastico … Mauro Pagani, Franz Di Cioccio … ho “l’impressione” che io e te abbiamo la stessa età … ma non la diciamo, dai! Buona giornata e buon settembre! 😀 😀 😀

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  2. Io sarei nato 10 anni dopo questa canzone, ma la adoro e la suono spesso. Oggi la PFM ha perso tutti i pezzi importanti: prima Pagani (nel 1976), poi Premoli (una decina di anni fa), infine anche Mussida ha lasciato la band di recente. E’ stata una bella storia che sfuma poco a poco, ma che resterà per sempre nella storia della musica italiana.

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    • Per me si tratta di ricordi giovanili e non sono esperta anche se in casa erano bravi musicisti mio nonno e mio padre ed io leggo la musica per averla studiata un po’. Non c’erano grosse possibilità economiche e comunque mio padre mi ha impedito qualunque velleità (anche quando due musicisti “veri” gli dissero che avrei dovuto studiare da soprano) perché, secondo lui, avrei fatto una vita di fame. Dopo non ci sono state più opportunità reali anche se mi sono divertita con un gruppo canoro femminile.

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      • Io la suono “per me”, nella mia stanza e con la mia chitarra acustica…purtroppo so bene che oggi non si vive di musica (a meno di essere un mero esecutore o di fare musica commerciale), e ad essere sincero a me sembra che sono almeno 20 anni che la musica stia andando in declino crescente di qualità. Non per avere vissuto chissà quanto in precedenza, ma proprio andando a “studiare” e appassionandomi alla musica del passato, c’era una bella marcia in più. Come disse Peter Hammill una volta: “Quando dovevi registrare su nastro, costava soldi e non potevi permetterti di sbagliare, un solo errore e dovevi buttare via tutto….solo i migliori arrivavano a fare un disco”. Oggi invece si registra in digitale, si corregge tutto al computer e il mercato è diventato saturo. A parte questo, è proprio l’ispirazione che latita…non ci sono dei nuovi Battisti, dei nuovi Battiato, dei nuovi De Andrè.

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  3. Una delle prime volte che l’ho ascoltata, oltre al testo e all’interpretazione, mi ha colpito molto la parte melodica con il moog (che secondo me la rende ancora parecchio attuale)! Tra l’altro questo strumento musicale l’ho scoperto proprio grazie a questa bellissima canzone…

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