Il mistero di Villa dei glicini- Recensione di Marcella Nardi

Ringrazio di cuore la scrittrice Marcella Nardi per aver recensito il mio ultimo giallo – Il mistero di Villa dei Glicini – sulla sua pagina Facebook “Il salotto di Marcella: Cultura, Libri & Curiosità”.

#IlParereDiMarcella

Titolo: Il mistero di Villa dei glicini
Sotto titolo: Un cold case per Debora Nardi
Autore: Elena Andreotti
Edito: Auto pubblicato – Amazon.
Genere: Gialli con donne investigatrici

Se aveste per amica il personaggio creato dalla fantasia di Elena Andreotti, Debora Nardi (guarda caso ha il mio cognome), non vi annoiereste mai: altro che vita da casalinga disperata!
Non è il primo romanzo che leggo della Andreotti, e non sarà certo l’ultimo.
Quello che mi piace molto nei suoi romanzi è lo stile narrativo. Non potrebbe essere più appropriato, dato il tipo di detective: Debora Nardi è una casalinga, una madre e una moglie; ama fare lunghe passeggiate con la sua amica e vicina di casa Flora, Flo per i più intimi.
Ecco quindi che siamo davanti a uno stile di narrazione fresco, brioso e spesso buffo, ma mai banale.
Debora ha una passione innata per la risoluzione dei crimini che, di tanto in tanto, sconvolgono il delizioso paesino alle porte di Roma, dove abita con la famiglia. E spesso è proprio la famiglia che la prende in giro, così come un caro amico, il maresciallo Sergio, che sembra non gradire mai le sue intromissioni investigative, ma che alla fine deve ammettere la bravura e l’acume di Debora Nardi. Grazie a lei, il maresciallo viene a capo di situazioni intricate.
In questo romanzo “Il mistero di Villa dei glicini”, Debora sarà coinvolta in una sorta di inquietante cold case in cui emergeranno sentimenti che, portati all’esasperazione, tipo la passione e la gelosia, possono trasformare un essere umano in un terribile assassino.
Termino col dire che sono anche piacevoli i dialoghi, le scene e i personaggi.
Un bel giallo che in alcuni momenti vi farà ridere, ma che in altri vi farà stare in tensione.
Elena Andreotti, un’autrice da tener presente fra le vostre letture.

IMPORTANTE PRECISAZIONE: quando io valuto un romanzo, lo faccio considerando vari aspetti. Ci sono gialli che, per la loro natura, devono avere alcuni requisiti, che invece possono essere assenti in altri. Il contesto e la natura di chi investiga, cambiano molto la valutazione e il cosa aspettarsi, in termini di stile narrativo, tipo di dialoghi ecc.
Considerate, per esempio, un giallo tipo “Il collezionista di ossa”. La natura della storia è tale che non possiamo aspettarci dialoghi briosi, cosa che, invece, ci aspettiamo nei gialli della serie “Il commissario Montalbano”.
Ho voluto fare questa precisazione, perchè è importante nella valutazione, cosa che spesso viene invece dimenticata.

22 commenti

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